Pirati, principesse, cowboy, maghi e mummie spettrali... tutto questo è Carnevale!
Festa di allegria e fantasia che vede divertirsi tanto i piccoli, che possono interpretare la parte del loro eroe preferito, quanto gli adulti cui è concessa la follia e lo spettacolo di manifestazioni storiche come i carnevali di Venezia, Viareggio, Ivrea o di una festa tra amici.
Dalla befana al mercoledì delle ceneri un periodo di coloratissimi coriandoli, misteriose mascherine, croccantissime chiacchiere e dolcissime bugie.
Legata fin dalle sue origini a comportamenti folcloristici già precristiani, la maschera assolve varie funzioni: simbolo delle forze vegetative della
natura, del mondo animale o di quello dei morti.
Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale nel mondo antico risalgono a 4000 anni fa e le dobbiamo agli Egizi che furono i primi ad ufficializzare
una tradizione carnevalesca intesa come maschera ed interpretazione di un ruolo, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che
presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.
Il carnevale greco veniva celebrato, invece, in varie riprese, tra l'inverno e la primavera, con riti e sagre in onore di Bacco, dio del vino e della vita; mentre
i "Saturnali" furono, per i Romani, la prima espressione del carnevale passando gradualmente dall'originario significato rituale all'impostazione delle feste
popolari.
Il Carnevale come lo conosciamo noi è indiscutibilmente un prodotto del Medioevo, tanto è vero che il termine ha come concetto la privazione della carne e
designa il giorno o i giorni che precedono il principale periodo di penitenza del cristianesimo: la quaresima.
Il trucco più semplice per sapere quando cade il martedì grasso infatti, dal momento che raramente viene indicato sul calendario, sta nel verificare quando
cade il mercoledì delle ceneri poiché quest'ultimo è sempre indicato e segue il martedì grasso, giorno di chiusura del periodo culminante del carnevale che va
da giovedì a martedì grasso appunto.
Durante i secoli, il Carnevale, ha stimolato la nascita di celebrazioni in forma di combattimento rituale, in cui venivano evidenziate le lotte fra varie parti di
una stessa Città da cui ancora oggi derivano manifestazioni come la battaglia delle arance di Ivrea.
Tipici del carnevale oltre alle bugie e le chiacchiere, dolci simbolo di questa festa, sono appunto le maschere che consentono di interpretare un personaggio
celandovisi dietro ed i coloratissimi coriandoli. La curiosità a proposito dei simpaticissimi dischetti di carta che colorano la festa è che all'origine non erano di
carta ma fatti con i semi della pianta di coriandolo, da cui hanno preso il nome, che venivano tuffati nel gesso e poi lasciati asciugare in modo da
assomigliare a confetti ed essere lanciati dai carri o da balconi e finestre.